Nomenclatore di ausili e protesi: le novità sui prodotti prescrivibili

Dopo una “vacatio” di quindici anni, ha visto finalmente la luce il nuovo Nomenclatore degli Ausili e Protesi, subito dopo l’approvazione, nei primi mesi del 2017, del Decreto sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Tante le novità del nuovo Nomenclatore in tema di ausili tecnologici: il numero di voci dedicate a questi prodotti (presenti nelle classi 22 e 24) passa da venti a ottanta e all’interno di queste categorie si trovano anche ausili dedicati all’accessibilità informatica e alla domotica. Prodotti che oggi, dunque, sono finalmente prescrivibili, ovvero forniti dai servizi di protesica del Servizio Sanitario Nazionale. Una tappa importante nel percorso di autonomia e vita indipendente per le persone con disabilità e per gli anziani con gravi problemi di mobilità.

Tra i destinatari degli ausili, sono inclusi pazienti affetti da malattie rare e le persone in assistenza domiciliare integrata. Tra gli ausili prescrivibili nel nuovo Nomenclatore vi sono, oltre a strumenti e software di comunicazione alternativa  e aumentativa – tastiere speciali, dispositivi per il puntamento con lo sguardo, apparecchi acustici con tecnologia digitale – anche dispositivi per allarme e telesoccorso, suppellettili adattate per le persone con disabilità motorie, scooter elettrici a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, sollevatori fissi e servoscala per ambienti interni, maniglioni e supporti per il bagno e i servizi, sensori e telecomandi per il controllo degli ambienti e degli stessi dispositivi di ausilio.

Il nuovo provvedimento è il risultato di un lavoro condiviso tra Stato, Regioni e Società scientifiche; i fondi vincolati per l’aggiornamento dei LEA e la predisposizione del nuovo Nomenclatore ammontano a circa 800 milioni di euro.  

Tuttavia, l’applicazione delle nuove norme, soprattutto in sede regionale, rischia di essere complessa per varie ragioni, sia di ordine economico sia di tipo gestionale e organizzativo.  A coordinare l’attività di corretta informazione e di attuazione delle norme sarà il GLIC, la rete italiana dei centri di consulenza sugli ausili informatici ed elettronici per disabili. Si tratta di un’associazione di enti costituitasi nel 1997 e formata, ad oggi, da circa trenta centri ausili tecnologici distribuiti sull’intero territorio nazionale. La Rete GLIC comprende la totalità dei servizi che si occupano di tecnologie avanzate per l’assistenza di persone con disabilità.

Ma quali sono le principali prestazioni di un centro ausili della rete GLIC? In primis, l’informazione e l’orientamento, necessari per individuare il tipo di ausilio da richiedere, seguiti dall’attività di supporto sui singoli casi e da un follow up finale.

Nel caso specifico delle nuove norme introdotte dal Decreto sui LEA e sugli elenchi aggiornati del Nomenclatore degli ausili e delle protesi, i centri della Rete GLIC seguono tutte le fasi del processo prescrittivo, a partire dalla stesura del Piano riabilitativo-assistenziale individuale, che comprende la prescrizione dell’ausilio, l’autorizzazione, l’erogazione, il collaudo e la verifica finale.

La Rete Glic, inoltre, mette a disposizione di pazienti e operatori il Manuale degli Ausili elettronici ed informatici, disponibile in formato cartaceo nelle librerie online.

Per informazioni e aggiornamenti, si può consultare il sito www.centroausili.it.